Tecnologia UV LED

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una notevole espansione del mercato dell’UV LED grazie all’aumento delle potenze raggiunte,  dell’efficienza del processo alle lunghezze d’onda a cui reagiscono i foto-iniziatori per la polimerizzazione di inchiostri, vernici e colle UV.

La nuova tecnologia UV LED rappresenta la soluzione per il futuro dei processi di UV curing per applicazioni come asciugatura UV di colle e vernici (su legno, metallo, elettronica stampata), di inchiostri per l’industria della stampa (digitale, flexografica, serigrafica),  oppure per applicazioni particolari come la stampa su vetro o nel settore automotive.

Applicazioni della tecnologia UV LED

Le principali applicazioni della tecnologia UV LED sono:

  • Asciugatura grafica industriale/serigrafia
  • Asciugatura vernici legno, metallo, vetro
  • Disinfezione settori alimentari/Cosmetico/farmaceutico
  • Polimerizzazione delle etichette, resine e collanti

Caratteristiche generali di un sitema di asciugatura in tecnologia UV LED

I componenti principali di un sistema UV LED sono:

  • Lampada UV LED
  • PSU (alimentatore – power supply unit)
  • Cavo di connessione lampada UV LED con alimentatore

Esistono poi dei componenti opzionali come:

  • Liquid chiller (gestisce il circuito di raffreddamento a liquido per potenze > 4-8 W/cm^2)
  • Interlock box (sensore temperatura + circuito di protezione che spegne il sistema UV LED nel caso di sovratemperatura)

Le lampade UV LED hanno un picco di emissione molto selettivo, centrato su lunghezze d’onda precise (365, 385, 395, 405 nm), infatti non vi sono emissioni in banda UV-B e UV-C (vedi figura qui sotto riportata)

uv-led-system-wavelength

Esistono LED (singoli chip) di diverse dimensioni (da qualche frazione di mm^2 a qualche mm^2, spessore <100 micron); da questa caratteristica consegue la notevole scalabilità e flessibilità in forma e dimensioni dei moduli.

Bisogna comunque considerare che i singoli chip LED vengono montati su PCB che richiedono un complesso processo di wire bonding; inoltre se si considera che N LED richiedono 2N wire bond sul PCB ne consegue che il calore generato sia elevato e che venga adottata una tecnica di raffreddamento efficiente.

A differenza delle lampade UV che hanno una fase di innesco, i LED si accendono istantaneamente quando vengono sollecitati da una tensione e una corrente (mediamente basse). In generale un chip LED opera tra 20-200 mA, 2-4 V e I’intensità di energia irradiata dal singolo LED e’ direttamente proporzionale alla corrente che lo attraversa. Se il LED viene attraversato da una corrente eccessiva si rompe;per bilanciare il flusso di corrente (e quindi l’emissione di luce) dei LED, si utilizzano driver regolati( costant current) e  insieme alla tecnica PWM per variare l’output di radiazione UV. L’uso di driver a correnti costanti  abilita i singoli chip LED a essere attraversati da correnti continue, non fluttuanti (quando alimentati).Per applicazioni che richiedono diversi livelli di potenza il PWM e’ utilizzato per generare diversi livelli di output (variando la % del duty cycle). Il PWM sfrutta la risposta pressoché istantanea del LED e lavora ad una corrente del diodo che commuta velocemente. Con il PWM il picco di irradianza è sempre lo stesso per tutti i livelli di potenza, variando però la durata dell’impulso di corrente, varia anche la durata dell’impulso di irradianza. Quindi per ogni modulo LED viene fornita una DRIVER BOARD (PCB su cui vengono montati i singoli LED, wire bonded) il cui scopo e’:

  • distribuire la tensione DC ai diversi chip
  • fornire la corrente costante
  • fornire il PWM al sistema

La driver board può essere integrata nel modulo o nel PSU. La prima soluzione è migliore in quanto minimizza il rumore elettrico sul diodo e riduce il diametro degli interconnect cable.

I fattori principali nella selezione/progettazione di un impianto LED sono:

  • λ picco

Nota: l’ output del LED è monocromatico e intensità della luce emessa dipende dalla lunghezza d’onda (per es. λ=365nm I=2W/cm2 – λ=395nm I=10-16W/cm2)

  • max intensità di energia
  • dimensione della matrice LED
  • distanza tra il modulo LED e la superficie da trattare; tale distanza dipende dall’applicazione e dal modulo stesso e in media varia dai 5 ai 15 mm.
  • Duty Cycle dell’array con PWM, da adattare alla velocità di linea per ottenere il range di densità di energia (Intensità x tempo esposizione) ottimali.

Vantaggi della tecnologia UV LED rispetto all’UV tradizionale

Qui di seguito sono riportati i principali vantaggi derivanti dall’utilizzo della tecnologia UV LED rispetto all’UV tradizionale

  • risparmio energetico di circa del 40% rispetto all’UV tradizionale
  • riduzione notevole dell’impatto ambientale dei sistemi di asciugatura UV, grazie all’eliminazione di metalli inquinanti come il mercurio e all’assenza di produzione di ozono (non sono più necessari camini, filtri..).
  • eliminazione di sistemi riflessione ottica, otturatori, etc.
  • riduzione notevole del deterioramento delle parti meccaniche e dell’invecchiamento dei materiali (nessuna emissione nella band UV-B)
  • consumo pari a 0 W durante il periodo di OFF del sistema
  • commutazione ON-OFF istantanea
  • riduzione notevole del calore generato sulle superfici da asciugare
  • notevole flessibilità dei sistemi LED grazie alla loro modularità
  • efficienza UV (energia assorbita trasformata in luce) pari a 25-30% (conto il 10-15% dell’UV tradizionale)
  • Il lifetime del LED di 20,000 ore (contro le 1000-2000 h dell’UV tradizionale) e, durante la sua vita, la degradazione del livello UV del LED è inferiore al 10%, come mostrato in figura

grafico_lampade